Autore: Francesca
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Una danza per cominciare la giornata: il risveglio in movimento
Non serve la musica, non servono passi da ricordare. Basta una disponibilità al movimento, un ascolto sottile che parte dal respiro. Inspira profondamente, lascia che l’aria entri fino all’addome, che allarghi lo spazio dentro il petto. Espira e senti le spalle scendere, la tensione sciogliersi piano. Ogni gesto, anche il più piccolo, può essere un inizio.
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Una parola, una danza: lasciarsi ispirare dal linguaggio
Prova a scegliere una parola al giorno. Non importa quale: “radice”, “respiro”, “soglia”, “onda”, “attesa”, “luce”. Lascia che ti chiami, che ti incuriosisca, che apra una sensazione. Poi ascoltala, come se fosse una musica segreta. Qual è la sua consistenza? È leggera o densa, ampia o raccolta? Ti spinge verso l’alto o ti invita a scendere…
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Lo sguardo degli altri (o l’assenza di sguardi)
Non ricordo il momento esatto in cui ho smesso di preoccuparmi. Forse è accaduto mentre le braccia si aprivano e l’aria diventava più densa intorno a me. Forse quando ho capito che il pavimento non era un limite, ma un appoggio. Mi muovevo e non cercavo approvazione. Non c’erano luci, né specchi, né quella tensione…
