francesca mentre interpreta una canzone dalida

Il centro emotivo della danza orientale

La danza possiede un aspetto prodigioso, poiché permette di liberarsi dei pensieri e andare oltre, concentrandosi sul momento e sulla propria essenza. E’ possibile esprimere le emozioni, amplificare la capacità di “sentire” attraverso il corpo. Nella danza orientale il ventre assume un ruolo centrale. Definito il secondo cervello, esso, difatti, è sede della creatività e delle emozioni, sia di quelle espresse che represse; ma rappresenta anche il fulcro vitale e misterioso che significa anche fertilità.

I movimenti di questa danza permettono la nascita di nuove sensazioni. Si potrebbe parlare di ri-scoperta di se stesse, di introspezione non contaminata dall’esterno. Le movenze che coinvolgono direttamente il ventre sono unite, tramite un filo invisibile, a quelle lontane dal centro (braccia, spalle, gambe, testa, ecc) e si muovono sempre in direzione di esso: partono dal centro e ritornano, come un respiro che si contrae e si espande. Ciò rende la danza del ventre una danza magica in quanto richiama il movimento perpetuo dell’universo.

Con l’apprendimento dei movimenti base, di isolamento delle parti del corpo, di fluidità degli arti, è possibile riavvicinarsi concretamente al corpo. Gli automatismi della vita quotidiana hanno un’influenza inconscia e limitano l’orizzonte delle possibilità percepite. I gesti, i movimenti e gli atteggiamenti ne risentono -specialmente durante le prime lezioni- e l’esecuzione, quindi, sarà limitata.

Non rientrando nel proprio vissuto quotidiano occorrerà del tempo per interiorizzarli. L’importante è non avere fretta, non rinunciare subito, bensì è necessario l’impegno e la costanza perché arrivino i primi segnali che qualcosa si è sbloccato dall’interno. Una volta interrotta l’involontaria rigidità, inizia a riaffiorare in superficie l’anima creativa che ognuna possiede, pronta per poter essere espressa attraverso la danza.

Per poter apprendere è necessario allentare il controllo sul corpo e occorre farlo attraverso la respirazione profonda e consapevole, abbandonare ogni contatto con la realtà, dimenticarsi della dimensione temporale per non cadere nella trappola dell’ansia e concentrarsi sul momento danzante, sulla musica seguendone il ritmo. L’ energia che ognuna ha in se, viene finalmente liberata ed è capace di far muovere ogni parte del corpo, partendo del centro emotivo.

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