I movimenti più difficili nella danza orientale
Questa danza richiede grazia, precisione e una profonda connessione col proprio corpo. Tra i numerosi movimenti alcuni di essi hanno la caratteristica di essere complicati da eseguire, sfidando e impegnando anche le danzatrici più esperte. Scopriamoli insieme.
- Shimmy a doppia velocità: lo shimmy classico richiede abilità, ma il passaggio a una doppia velocità richiede un controllo muscolare preciso e notevole resistenza. Aumentando la velocità il rischio è di irrigidire tutto il corpo, per questo è sempre bene partire dalle basi e allenarsi costantemente.
- Isolazioni avanzate delle spalle: questo movimento fatto in modo fluido e preciso è un tratto distintivo della danza orientale. Movimenti avanzati come l’alternanza del rollio delle spalle e il movimento circolare richiedono un’ottima coordinazione.
- Drops complesse: parte integrante di questa danza, ma quelle complesse come il “floor drop” o il “shoulder drop” richiede forza, flessibilità e un perfetto senso del ritmo.
- Snake arms: elemento quasi iconico che richiede una transizione fluida e costante tra movimenti complessi come il “wave” e l’”infinita loop”, ciò necessita una consapevolezza del proprio corpo ad alti livelli.
- Veil work: danzare col velo è un’arte a sé, ma renderlo come se fosse un’estensione del corpo e farlo volteggiare e trasformarlo in ali di farfalla componendo forme sempre diverse è pura maestria.
Questi movimenti, passi avanzati, sono una testimonianza della bellezza e della complessità intrinseca dell’arte della danza orientale. La strada per padroneggiarli è lunga e impegnativa ma il risultato finale, se ci si dedica anima e corpo, è un’esibizione che incanta e affascina. Sfida te stessa a superare gli ostacoli e scopri quanto magico può essere il viaggio attraverso la crescita delle tue abilità.


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