noor con costume stile cinese a teatro

Cosa ho imparato insegnando

e cosa continuo a imparare

Quando ho iniziato a insegnare danza, pensavo di dover “trasmettere”.
Trasmettere passi, sequenze, tecnica.
Credevo che il mio compito fosse dare qualcosa di preciso, ordinato, da far entrare nei corpi delle altre.

Poi ho capito.
Insegnare danza è molto più che trasmettere.
È ascoltare.
È restare in silenzio quando serve.
È riconoscere che ogni corpo ha la sua verità, il suo ritmo, la sua storia.
E che il mio compito, più che dare, è accogliere.

Ho imparato a fidarmi

All’inizio avevo paura.
Paura che non arrivasse il messaggio giusto, che non fossi chiara, che si sentissero perse.
E allora controllavo tutto. Le parole, i tempi, perfino i silenzi.

Poi ho iniziato a fidarmi.
A lasciare che il processo facesse il suo corso.
A capire che ogni persona apprende a modo suo, che non c’è un solo modo di danzare un gesto, e che proprio lì – in quella diversità – c’è la bellezza più grande.

Ho imparato a leggere nei dettagli.
Una spalla che si rilassa. Un piede che trova appoggio. Uno sguardo che smette di cercare approvazione.

Continuo a imparare ogni giorno

Ogni classe è diversa. Ogni gruppo mi insegna qualcosa di nuovo.
Ci sono giorni in cui mi sento sicura, fluida, presente. E altri in cui inciampo anch’io.
E va bene così.

Insegnare mi ha fatto scoprire quanta parte di me si mette in gioco quando danzo per qualcun altro.
Mi ha insegnato che essere guida non significa avere tutte le risposte, ma saper restare.
Anche quando c’è fatica, o silenzio, o una domanda che non so ancora sciogliere.

Continuo a imparare il rispetto.
Per le storie che ogni corpo porta.
Per le emozioni che affiorano senza preavviso.
Per il coraggio che vedo nelle mie allieve, anche quando loro non se ne accorgono.

Non ho finito di imparare

E forse non lo farò mai.
Perché insegnare, per me, è un cammino insieme.
Io offro strumenti, certo. Ma ricevo molto di più:
sguardi che mi commuovono, domande che mi spiazzano, sorrisi che arrivano dopo un gesto che finalmente “si apre”.

È come stare su una soglia, ogni volta: un piede nell’esperienza, l’altro nella scoperta.

Un pensiero per chi insegna, e per chi impara

Se insegni, concediti di imparare ancora.
Se impari, sappi che il tuo percorso è unico, e che ogni gesto che nasce da te ha valore.
Non esiste una danza perfetta, ma esiste quella che ti assomiglia.
E trovarla è un viaggio meraviglioso, da fare insieme.

Comments

2 risposte a “Cosa ho imparato insegnando”

  1. Avatar Le perle di R.

    C’ è sempre da imparare, in tutto.
    Mi è piaciuta molto la definizione: “un piede nell’esperienza, l’altro nella scoperta”

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    1. Avatar Francesca

      Ciao Rita, non pensavo che avrei insegnato un giorno, però è successo, tutto senza programmare alcunché. E’ semplicemente accaduto.

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