Come giocare con la fluidità e scoprire nuovi modi di danzare
C’è un momento, nella pratica della danza, in cui i movimenti iniziano a somigliarsi.
Fai l’otto verticale, poi l’otto orizzontale. Il cerchio con il bacino, poi con le spalle.
La tecnica c’è. Ma qualcosa si irrigidisce.
È come se il gesto diventasse ripetizione, e non più espressione.
E allora arriva la domanda: Come posso rendere questo movimento vivo, ogni volta?
La risposta è semplice e potente: variazione.
Giocare con la fluidità, lasciando che il gesto cambi ogni volta un po’, è un modo per ritrovare presenza, creatività, piacere.
La danza come flusso, non come formula
Un movimento è una direzione, non una gabbia.
Non sei obbligata a ripeterlo identico ogni volta. Anzi: nella variazione c’è vita.
La danza orientale è fatta di ripetizione, sì — ma anche di respiri diversi, ritmi nuovi, sfumature personali.
Quando ti accorgi che stai “eseguendo”, fermati.
Fai lo stesso movimento… ma cambia qualcosa.
Ecco 5 modi per variare un solo movimento e renderlo ogni volta unico
1. Varia la dinamica
Prova lo stesso gesto in modo lento, poi veloce. Morbido, poi deciso.
Un’onda può essere una carezza o una frustata leggera.
Senti cosa cambia nel corpo… e nell’emozione.
2. Cambia il punto di partenza
Fai partire il gesto da un’altra parte: non più dal bacino, ma dal torace. Non dalla spalla, ma dal centro del petto.
Ogni punto del corpo ha un messaggio diverso.
3. Gioca con lo spazio
Muoviti in avanti, indietro, in diagonale. Alza o abbassa il gesto.
Il corpo è tridimensionale: usalo come un pennello che disegna nello spazio.
4. Aggiungi uno sguardo o un’intenzione
Fai il movimento guardando in basso. Poi in alto. Poi verso chi danza con te.
Oppure chiediti: Sto offrendo? Sto cercando? Sto ascoltando?
Il gesto si trasforma se cambia il “perché”.
5. Inserisci una pausa
Prova a interrompere il flusso, fermarti un istante nel gesto, e poi ripartire.
La pausa è parte del movimento. È lì che nasce l’attesa, la presenza.
Un esercizio da provare oggi
Scegli un solo movimento che conosci bene. Uno semplice: un’onda, un cerchio, un accento.
Metti una musica che ami.
E per 5 minuti, esplora tutte le sue variazioni:
– dinamica
– spazio
– intenzione
– ritmo
– respiro
Osserva quanti movimenti diversi emergono da uno solo.
E come cambia anche la tua emozione.
Per finire
La danza non è fatta per essere ripetuta all’infinito.
È fatta per evolvere con te.
Ogni movimento può diventare una frase nuova, una storia diversa, un ascolto profondo.
Giocare con la fluidità non significa perdere la forma, ma trovare la tua.


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