danzatrice in una posa di danza molto radicata e leggera

Radicamento e leggerezza

Come sentirli insieme nel corpo, nella danza e nella vita

Radicarsi. Leggersi.
Due parole che, a prima vista, sembrano opposte.
Una ci parla di peso, presenza, terra.
L’altra di aria, espansione, respiro.

Eppure, nella danza — come nella vita — non esistono davvero l’una senza l’altra.
Radicarsi non significa appesantirsi.
Essere leggere non significa volare via.
Trovare l’equilibrio tra le due è una pratica profonda, trasformativa, e tutta da sentire nel corpo.

Radicamento: abitare la terra

Radicarsi significa sentire che puoi stare dove sei.
È avere i piedi ben piantati, le gambe attive, il bacino connesso alla gravità.
Ma è anche una qualità interiore: fidarsi del proprio peso, sentire che puoi appoggiarti a te stessa.

Come coltivare il radicamento nella danza:
– Inizia da ferma. Piedi ben poggiati, ginocchia morbide.
– Oscilla dolcemente avanti e indietro.
– Immagina di “scendere” nel corpo, respiro dopo respiro.
– Senti il pavimento che ti sostiene. Anche quando ti muovi.

Un gesto utile:
Cammina lentamente nello spazio, sentendo ogni passo.
Non trascinare i piedi. Appoggiali. È già danza.

Leggerezza: danzare con il respiro

La leggerezza non è solo “muoversi in modo elegante”.
È una qualità del gesto: sciolto, non trattenuto.
È una qualità della mente: non giudicante.
È una qualità del cuore: disponibile a lasciar andare.

Come coltivare la leggerezza nella danza:
– Respira mentre ti muovi.
– Ammorbidisci le articolazioni, soprattutto spalle e polsi.
– Immagina di danzare nell’acqua, o nel vento.
– Sorridi, anche solo internamente.

Un gesto utile:
Alza un braccio lentamente, come se fosse una piuma.
Poi lascialo cadere senza sforzo.
La leggerezza inizia lì: quando smetti di trattenere.

L’incontro tra i due

Il miracolo accade quando li senti insieme.
Un passo che affonda nel terreno, ma lascia salire l’energia verso l’alto.
Un gesto che parte dal centro, solido, e si apre con grazia.
Una vibrazione che nasce dal bacino e danza leggera sulle mani.

Prova così:

  1. Radicati nei piedi
  2. Respira nel bacino
  3. Lascia che da lì parta un’onda che salga
  4. Falla uscire dalle mani, dal viso, dallo sguardo
  5. Non avere fretta. Il ritmo è tuo.

Radicamento e leggerezza non sono due poli da scegliere, ma due alleati da ascoltare.
Il primo ti tiene in contatto con chi sei.
La seconda ti aiuta a trasformarlo in gesto.

In ogni danza, puoi essere pianta e vento.
Terra e respiro.
Presenza che si muove.

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