danzatrice che danza alla luce dell'alba

Una danza per cominciare la giornata: il risveglio in movimento

Ci sono mattine che cominciano in silenzio, prima ancora che la mente si accenda. Il corpo è lì, disteso, ancora immerso in un ritmo lento che non ha fretta di diventare giorno. È in quel momento che possiamo scegliere di svegliarci danzando, di far entrare la luce prima dentro di noi, e solo dopo fuori.

Non serve la musica, non servono passi da ricordare. Basta una disponibilità al movimento, un ascolto sottile che parte dal respiro. Inspira profondamente, lascia che l’aria entri fino all’addome, che allarghi lo spazio dentro il petto. Espira e senti le spalle scendere, la tensione sciogliersi piano. Ogni gesto, anche il più piccolo, può essere un inizio.

Comincia dalle spalle che si aprono, dal collo che trova un po’ di spazio, dal bacino che disegna cerchi morbidi, come se cercasse di riordinare il centro. Poi lascia che le mani seguano l’onda, che i polsi si aprano, che le dita raccontino la storia del tuo risveglio. Non forzare niente. Non devi “fare” una coreografia: stai semplicemente riportando la vita nel corpo.

Ogni mattina è un terreno nuovo. Ci sono giorni di energia e altri in cui il corpo resta più cauto, quasi timido. Accoglilo così com’è. Muoversi non significa sempre saltare o allungarsi: a volte basta oscillare lievemente sui piedi, come una pianta che si orienta verso il sole. È in questi gesti che il corpo ritrova la sua lingua più autentica.

La danza del mattino è un modo per ritrovare presenza, per entrare nel giorno con dolcezza. È un dialogo intimo con se stessi, un invito a non lasciare che il ritmo esterno decida per noi. Quando danzi appena sveglia, non stai solo preparando il corpo: stai accordando le tue energie, come uno strumento che si affina per suonare in armonia.

Puoi farlo ovunque — in camera, davanti alla finestra, in cucina mentre il caffè sale. Scegli una musica che ti accompagni o lascia che sia il silenzio a guidarti. Chiudi gli occhi per qualche secondo, ascolta il cuore, lascia che il respiro trovi la sua cadenza. Poi muoviti. Segui l’impulso, senza giudizio. Lascia che la danza sia la tua preghiera mattutina, un rito semplice per dire “ci sono”.

Quando avrai finito, fermati un momento. Rimani immobile, con le mani sul petto. Ascolta il battito. Senti la pelle viva, le gambe radicate, lo spazio intorno a te più chiaro. È così che si comincia una giornata: non correndo verso fuori, ma tornando dentro.

E forse scoprirai che, anche nelle ore più dense, quel piccolo movimento del mattino continuerà a vibrare in te — come un filo di luce che non si spezza, come una danza che accompagna ogni passo.


Comments

2 risposte a “Una danza per cominciare la giornata: il risveglio in movimento”

  1. Avatar Le perle di R.

    “È così che si comincia una giornata: non correndo verso fuori, ma tornando dentro.” Sono d’accordo

    "Mi piace"

    1. Avatar Francesca

      Sì, spesso ne sento la necessità. Un saluto Rita

      Piace a 1 persona

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