Ogni donna attraversa cicli che non si vedono, ma si sentono.
Cambiamenti sottili, fasi di espansione e di raccoglimento, momenti in cui la luce dentro si affievolisce e poi torna a crescere. La danza può diventare il linguaggio con cui attraversiamo queste soglie, un rituale che accompagna i nostri passaggi interiori con consapevolezza e dolcezza.
La luna, con il suo ritmo antico e costante, ci ricorda che tutto muta, e che ogni fase ha un senso. Non c’è notte che non contenga un seme di rinascita, né pienezza che non prepari una nuova caduta. Danzare la luna significa entrare in relazione con questo ritmo naturale, riconoscerlo nel corpo e farne la propria bussola.
Quando il corpo si muove in accordo con la natura, anche la mente si placa, e le emozioni trovano un respiro più ampio.
I rituali personali non hanno bisogno di coreografie elaborate: nascono da un gesto sentito, da un’intenzione chiara, da un piccolo spazio dedicato a sé. Possono durare pochi minuti o diventare una pratica regolare, ma ciò che conta è la loro verità.
Ogni gesto è un ponte tra ciò che siamo e ciò che stiamo diventando.
🌕 Il ritmo naturale come guida
La luna nuova invita al silenzio, alla semina interiore: danzare con movimenti raccolti, vicini alla terra, può aiutare a radicare nuove intenzioni.
La luna piena è il momento dell’espansione: il corpo si apre, il respiro si allarga, e la danza diventa celebrazione e rilascio.
Le fasi intermedie insegnano la transizione — la capacità di stare nel mezzo, tra ciò che nasce e ciò che si conclude.
Ogni ciclo mestruale, ogni stagione, ogni cambiamento della vita riflette lo stesso ritmo. Imparare ad ascoltarlo nel corpo significa ritrovare un ordine naturale, una sapienza che la mente spesso dimentica.
🌙 Spunti pratici
- Rituale di luna nuova: accendi una candela, chiudi gli occhi e lascia che il corpo trovi un gesto di inizio. Può essere una torsione, un piegamento, un movimento che sorge dal centro.
- Rituale di luna piena: danza a occhi chiusi, lasciando che il respiro guidi il ritmo. Immagina di offrire al cielo tutto ciò che vuoi lasciare andare.
- Danza delle soglie: scegli un momento di passaggio (un compleanno, un cambiamento, una scelta). Lascia che il corpo inventi la sua coreografia spontanea: pochi movimenti, ripetuti come una preghiera.
Danzare la luna, il ciclo, le soglie interiori non significa aderire a un rito esterno, ma crearne uno proprio, capace di risuonare con la propria verità.
In un mondo che corre, questi gesti diventano ancore di presenza, piccoli templi mobili in cui il corpo e l’anima si riconoscono.


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