Quando il corpo si muove, qualcosa dentro si chiarisce
Un invito ad ascoltare ciò che il corpo sa, e la mente spesso dimentica.
Questa è la stanza più profonda del blog, quella dove il movimento diventa un dialogo con la nostra parte più intima. Qui non parliamo di passi perfetti, ma di gesti che guariscono. Parliamo di come la danza possa diventare una vera e propria terapia per l’anima, un modo per dare forma a quelle emozioni che a volte non hanno parole.
Ho scoperto sulla mia pelle che un’ondulazione può sciogliere un nodo in gola e che un giro su se stessi può cambiare una prospettiva. In questa categoria troverai riflessioni e approfondimenti su come il corpo che sente possa diventare il nostro più grande maestro, aiutandoci a trasformare le nostre fragilità in punti di forza e a riscoprire la nostra innata capacità di crescere e fiorire.
Spero che questi articoli ti aiutino a trovare le tue risposte, a danzare le tue domande e a sentirti, passo dopo passo, un po’ più intera.
Non serve “ballare via” il dolore, né forzarlo a trasformarsi. Serve solo stargli accanto. Quando ci permettiamo di muoverci con ciò che sentiamo — e non contro — il corpo ritrova la via della guarigione. È come se, a ogni respiro, una parte di noi dicesse: ti vedo, ti accolgo, puoi restare un po’ qui. La bellezza…
E allora il mio augurio è questo: che il 2026 sia un anno in cui tu possa danzare, anche solo dentro, un anno in cui i passi non abbiano bisogno di essere giusti, ma sentiti. Un anno di movimenti sinceri, di parole che nascono dal cuore, di incontri che riportano casa.
A chi, come me, ha imparato che la luce non serve ad abbagliare ma a scaldare, a chi sta cercando di riposare, di ricominciare, o solo di respirare più piano, auguro un Natale gentile. Un Natale che non chieda nulla, ma accolga tutto. Che riporti a casa — nel corpo, nel cuore, nelle piccole cose…
Ogni donna attraversa cicli che non si vedono, ma si sentono. Cambiamenti sottili, fasi di espansione e di raccoglimento, momenti in cui la luce dentro si affievolisce e poi torna a crescere. La danza può diventare il linguaggio con cui attraversiamo queste soglie, un rituale che accompagna i nostri passaggi interiori con consapevolezza e dolcezza.