In un tempo in cui il corpo femminile è spesso raccontato dagli altri — giudicato, corretto, mostrato, nascosto — la danza orientale offre uno spazio sacro: un ritorno.
Un modo per ascoltare, accogliere ed esprimere la propria femminilità in modo autentico, senza bisogno di adattarsi a modelli esterni.
La danza orientale non modella: rivela
La danza orientale non chiede di essere qualcun’altra.
Non impone linee rigide o pose prestabilite.
Ti invita a sentire. A fluire. A occupare lo spazio con il tuo corpo reale, quello di oggi, non quello immaginato o confrontato.
Ogni gesto nasce dall’interno: dal ventre, dal respiro, dal cuore.
È un movimento che si offre, non che si impone.
E in questo gesto morbido, circolare, personale… la femminilità si riappropria del suo significato: non oggetto da guardare, ma presenza da vivere.
Femminilità: una parola da riscrivere
Molte donne arrivano alla danza orientale pensando di “non essere adatte”: troppo rigide, troppo in carne, troppo timide, troppo “non abbastanza”.
E poi qualcosa accade.
- Il corpo si scioglie.
- La voce interiore si fa più gentile.
- I movimenti diventano carezze verso sé stesse.
- Lo sguardo cambia: si specchia dentro, non fuori.
La danza orientale insegna che la femminilità non è qualcosa da dimostrare, ma da ascoltare. Non è una forma, è una vibrazione.
I tre gesti della riconnessione
Ecco tre simboli del movimento che aiutano a riscoprirsi come donne, dentro la danza orientale:
1. Ascoltare
Portare l’attenzione al respiro, al ventre, al bacino.
Muoversi lentamente per sentire cosa succede dentro, prima ancora che fuori.
2. Accogliere
Lasciare andare l’idea di “dover danzare bene”.
Accogliere ogni movimento come valido, ogni esitazione come parte del processo.
3. Esprimere
Aprire le mani, muovere il petto, danzare anche con lo sguardo.
Esprimere se stesse non per farsi vedere, ma per ritrovarsi.
Una breve pratica ispirata
Mettiti in piedi, scalza.
Chiudi gli occhi.
Porta le mani sul ventre. Respira.
Inizia un movimento circolare, piccolo, lento, che nasce dal bacino.
Lascia che le spalle si ammorbidiscano. Le mani si aprano.
Non devi piacere a nessuno. Solo sentirti.
La femminilità non è una performance.
È un gesto intimo che può essere riscoperto ogni giorno, a ogni età, in ogni fase della vita.
La danza orientale ci offre una strada fatta di movimenti antichi e attuali, profondi e semplici.
Una strada che porta verso casa: il nostro corpo, la nostra voce, il nostro sentire.
Riscoprirsi è danzare. Anche solo con un respiro.


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