francesca mentre danza assolo con velo

Cosa mi ha insegnato la danza in vent’anni di cammino tra corpo, emozione e presenza

Non è facile racchiudere vent’anni di danza in poche parole.
Ci ho provato tante volte. Ma forse oggi, a una distanza diversa, posso iniziare a raccontare cosa la danza orientale mi ha davvero insegnato.
Non solo sul corpo, ma sulla vita.
Non solo sul palco, ma dentro di me.

La danza come maestra silenziosa

La danza orientale è stata la mia casa per molti anni.
Mi ha accompagnata in fasi diverse della vita: la scoperta, la tecnica, l’insegnamento, il palco, la condivisione.
E poi la trasformazione.
Oggi non danzo più ogni giorno, ma ogni giorno porto la danza con me.
E tutto quello che ho imparato vive ancora nel mio corpo e nel mio modo di stare al mondo.

7 lezioni che porto con me

1. Il corpo sa, anche quando la mente non capisce

La danza mi ha insegnato ad ascoltare il corpo prima delle parole.
Spesso era lui a dirmi se stavo bene, se qualcosa cambiava, se avevo bisogno di rallentare.

2. La perfezione non è verità

Ho cercato la precisione, il controllo, il gesto “giusto”.
Ma i momenti più veri sono arrivati quando ho mollato.
Quando il movimento era imperfetto, ma sincero.

3. L’espressione non ha bisogno di voce

Sul palco o in una sala, ho capito che si può raccontare un mondo con un gesto, con uno sguardo, con il respiro.
La danza mi ha insegnato una nuova lingua: fatta di silenzi, di mani, di onde.

4. La presenza è potere

Non serve fare molto.
A volte basta esserci, pienamente.
La danza mi ha dato presenza: nel corpo, nello sguardo, nel momento.

5. Insegnare è ascoltare

Durante gli anni di insegnamento, ho capito che non si trasmette solo tecnica.
Si trasmette un modo di sentirsi. Di stare. Di accogliere.

6. Il palco non è tutto. Ma è anche casa

Ho amato esibirmi, ma ho imparato che la danza non vive solo sul palco.
Vive nei corridoi prima dello spettacolo, nei sorrisi tra allieve, nel gesto fatto per sé.

7. La danza resta, anche quando cambia forma

Oggi non insegno, non danzo ogni giorno.
Eppure sento che la danza non mi ha mai lasciata.
È diventata una forma di pensiero, di respiro, di cammino.
Un modo di vivere.

🌸 Un frammento di memoria

Ricordo una sera, dopo una lezione.
Ero stanca, eppure piena. Le allieve erano andate via. La musica era finita.
Ma io ho danzato ancora, da sola, nel silenzio.
Era il momento più vero della giornata.
Solo io, il mio corpo, e il gesto che voleva nascere.

La danza orientale mi ha insegnato a vedermi e a sentirmi.
A lasciare spazio.
A cambiare ritmo senza perdere me stessa.
A danzare anche nei giorni immobili.
E, forse, a insegnare a vivere con più grazia.

Non so cosa sarà domani.
Ma so che continuerò a muovermi.
Magari in modi nuovi, ma sempre mia.

Comments

2 risposte a “Cosa mi ha insegnato la danza in vent’anni di cammino tra corpo, emozione e presenza”

  1. Avatar Le perle di R.

    È parte di te. Bellissimo articolo Francesca

    "Mi piace"

    1. Avatar Francesca

      Grazie Rita!!! La danza mi ha ispirato tantissimo ❤️

      Piace a 1 persona

Scrivi una risposta a Le perle di R. Cancella risposta

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.