un cuore acceso in mezzo cuori spenti

Danzare le emozioni: trasformare rabbia, gioia, tristezza e desiderio in gesto e presenza

Il corpo conosce le emozioni prima della mente.
Le sente arrivare, le trattiene, le amplifica o le scioglie.
E la danza — soprattutto quella consapevole, vissuta nel respiro — può diventare un modo per attraversarle.
Non per controllarle, ma per lasciarle vivere, fluire, danzare attraverso di noi.

Emozioni che si muovono

In molte tradizioni corporee (dallo yoga al teatrodanza, dalla danza orientale al Qi Gong), si dice che ogni emozione ha un gesto.
Una forma, una qualità, un ritmo.

  • La rabbia è secca, diretta, a scatti.
  • La gioia è espansiva, luminosa, circolare.
  • La tristezza è curva, lenta, discendente.
  • Il desiderio è ondeggiante, sinuoso, profondo.

Quando impariamo a muovere un’emozione invece di bloccarla, qualcosa si scioglie.
Il corpo si libera, e con lui anche il cuore.

Come danzare le emozioni

1. Inizia ascoltando

Mettiti in piedi, chiudi gli occhi, respira.
Qual è l’emozione dominante oggi? Dove la senti nel corpo?

2. Dalle forma con il gesto

Lascia che quel sentire prenda spazio.
Che diventi un movimento delle mani, del busto, del bacino.
Senza giudizio. Anche se è goffo. Anche se è solo un tremolio.

3. Lascia fluire con la musica

Scegli un brano che accompagni quell’emozione, non per modificarla, ma per danzarla.
A volte basta una melodia lenta. Altre, un ritmo forte.
L’importante è non interrompere il flusso.

Esempi di emozioni in danza

Rabbia

Pugni che si aprono. Passi marcati. Fiato corto.
La danza permette di dare alla rabbia una via d’uscita, trasformandola in forza espressiva.

Gioia

Braccia che si aprono. Salti leggeri. Cerchi ampi.
La gioia si muove in tutte le direzioni, contagia lo spazio.
Danzarla è celebrarla.

Tristezza

Spalle curve. Onde lente. Mani sul cuore.
La danza qui è abbraccio interiore, riconoscimento dolce.
La tristezza non va scacciata: va accompagnata.

Desiderio

Movimento fluido, continuo. Bacino che guida. Occhi che si socchiudono.
Desiderio non è solo eros: è energia vitale, voglia di espandersi e sentire.

🌸 Un piccolo esercizio

Ogni giorno, scegli un’emozione. Anche solo una sfumatura.
Trova 3 gesti che la rappresentano per te.
Danzali lentamente, su un tappeto o in piedi davanti a una finestra.
Fallo per te, non per “fare bene”.
È il tuo spazio. Il tuo corpo. La tua verità.

Danzare le emozioni non significa capirle, ma attraversarle.
Lasciare che il corpo le esprima, le trasformi, le onori.
In questo modo, la danza diventa una pratica viva, radicata, profondamente umana.

Perché a volte, per dire “mi sento così”,
non servono parole.
Basta un gesto. E il coraggio di muoverlo.

Comments

2 risposte a “Danzare le emozioni: trasformare rabbia, gioia, tristezza e desiderio in gesto e presenza”

  1. Avatar Le perle di R.

    Un ottimo consiglio

    "Mi piace"

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