Ci sono momenti in cui tutto sembra in movimento.
Fuori e dentro.
Pensieri che corrono, cambiamenti che incalzano, impegni che chiedono spazio.
In quei giorni, più che mai, sento il bisogno di fermarmi.
Non per restare immobile, ma per ritrovare contatto.
Con la terra sotto i piedi.
Con la mia storia.
Con ciò che resta fermo anche quando tutto si muove.
Questa settimana la parola che accompagna il mio gesto è: radici.
Non intese come ancore, ma come reti sottili che mi tengono viva, in equilibrio.
Radici che non trattengono, ma nutrono.
👣 Un piccolo rituale per cominciare la giornata
Togliti le scarpe.
Cammina lentamente, anche solo per pochi passi.
Ascolta come il piede si posa, tallone, pianta, dita.
Ogni appoggio è un gesto di fiducia.
Ogni passo può diventare una preghiera silenziosa.
Se non puoi camminare, visualizza: immagina le piante dei piedi che si allungano nella terra, come radici leggere ma forti.
🌙 Il gesto della sera
Porta le mani sulla pancia.
Respira.
Segui il movimento dell’addome che si espande e si ritrae.
Qui abita il centro. Qui si raccoglie la forza.
Resta qualche istante con te.
Non c’è nulla da cambiare. Solo da ascoltare.
🌀 Una parola che danza
Radici.
Danza questo pensiero con piccoli piegamenti, come a inchinarti alla terra.
Oppure resta ferma, in ascolto.
Anche stare è un movimento, se fatto con presenza.
Ricorda: non sei mai slegata da ciò che ti sostiene.
🎵 Musica per ritrovare il centro
Tre brani per risvegliare il legame profondo con la terra:
- Earth Drums – Byron Metcalf
- Long Way Home – Snatam Kaur
- African Skies – John Boswell
Chiudi gli occhi.
Lascia che il ritmo parli direttamente al corpo, senza passare dal pensiero.
Muoviti se arriva il gesto.
O semplicemente resta. Radicata.
✨
In un mondo che ci chiede costantemente di andare, a volte il gesto più potente è restare.
Connessa alla tua terra, qualunque essa sia.
Alle radici visibili e invisibili che ti hanno portata fin qui.


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