donna matura che danza

Danza e ormoni

Come il movimento dolce accompagna il ciclo femminile

Muoversi ascoltando il corpo, non forzandolo. È possibile danzare anche nei giorni no, quando tutto sembra chiedere lentezza.

🌙 La ciclicità come risorsa, non come ostacolo

Molte donne crescono con l’idea che il proprio corpo sia imprevedibile, faticoso, da “gestire”. Il ciclo mestruale viene spesso percepito come un intralcio alla vita attiva, alla produttività, alla costanza nell’allenamento. Ma cosa accadrebbe se smettessimo di combattere questa ciclicità e iniziassimo invece a danzare con lei?

Ogni fase del ciclo porta con sé caratteristiche fisiche, emotive e ormonali ben precise. Conoscerle e accoglierle può trasformare la pratica del movimento in un gesto di cura profonda.

💃 Danza e ormoni: cosa succede nel corpo

Il ciclo mestruale (circa 28 giorni, ma può variare da donna a donna) è regolato principalmente da quattro ormoni: estrogeni, progesterone, FSH e LH. A seconda della fase, questi ormoni influenzano non solo l’ovulazione, ma anche l’energia, l’umore, la coordinazione e la percezione corporea.

Ecco una panoramica semplice per comprendere come la danza può adattarsi e diventare un’alleata in ogni momento:

Fase mestruale (Giorni 1–5)

Ormoni al minimo, energia bassa, bisogno di raccoglimento.

In questa fase, il corpo ha bisogno di rallentare. Il dolore pelvico, il gonfiore o la sensazione di “vuoto” sono segnali fisiologici. Ma questo non significa fermarsi del tutto: la danza può diventare un abbraccio interno, fatta di movimenti piccoli, lenti, circolari.

Ideale:

  • Onde del bacino da sedute o distese
  • Respirazione danzata
  • Movimento sincronizzato al battito del cuore

Praticare in silenzio o con una musica dolce aiuta a sentire il corpo senza chiedergli nulla

Fase follicolare (Giorni 6–13)

Estrogeni in salita, energia che ritorna, creatività in aumento.

È il momento ideale per sperimentare nuovi passi, provare sequenze più complesse, esplorare la fluidità. Il corpo torna reattivo, i muscoli sono più elastici, la mente più aperta. Si può osare, senza forzare.

Ideale:

  • Movimenti ampi delle braccia
  • Giri, camminate, lavoro di spazio
  • Coordinazioni tra bacino e busto

Questa è la fase più fertile anche sul piano creativo: scrivere coreografie, improvvisare, lasciarsi sorprendere.

Ovulazione (Giorni 14–16)

Picco ormonale, apertura verso l’esterno, massima espressività.

Qui il corpo è al suo apice: forza, bellezza, potenza. È un tempo breve ma intensissimo. La danza può diventare comunicazione, espansione, gioco. È il momento per danzare con altre persone, condividere energia, sentire la propria presenza.

Ideale:

  • Danze rituali o tribali
  • Sequenze veloci o pulsate
  • Lavoro in gruppo o in cerchio

Il movimento può riflettere il desiderio di esprimersi, di essere viste, di affermarsi nel mondo.

Fase luteale (Giorni 17–28)

Progesterone in aumento, sensibilità emotiva, ritiro graduale.

È la fase più delicata e più ricca, spesso sottovalutata. Si è più sensibili, più vulnerabili, ma anche più intuitive. La danza può farsi intima, poetica, trasformativa. È il momento ideale per ascoltarsi, per danzare l’interno, non l’esterno.

Ideale:

  • Danza lenta, gestuale, introspettiva
  • Sequenze ripetitive, ipnotiche
  • Rituali corporei di rilascio (es. danza degli organi interni)

Qui si può elaborare ciò che è stato vissuto nel mese, danzare la malinconia, la bellezza che si spegne con grazia.

🌺 Il movimento come pratica ciclica

Danzare in sintonia con il ciclo non significa limitarsi, ma ascoltarsi profondamente. Una stessa sequenza può essere danzata con intensità diversa a seconda dei giorni. Una lezione può essere più centrata sul gruppo in alcuni momenti, e più intima in altri.

Questa consapevolezza cambia anche il rapporto con la performance. La danza non è un esercizio da ripetere sempre uguale, ma un linguaggio vivo che si modula con chi lo abita.

Piccoli consigli pratici

  • Tieni un diario corporeo: Annota sensazioni fisiche ed emotive legate alla danza in ogni fase. Ti aiuterà a riconoscere i tuoi cicli.
  • Scegli la musica giusta: Ogni fase ha un suo ritmo interno. Rispecchiarlo nelle playlist può essere un gesto potente.
  • Ritagliati spazi diversi: Se puoi, non obbligarti a “dare il massimo” ogni volta. Anche stare sedute e muovere solo le mani può essere danza.
  • Non confrontarti: Il ciclo è personale. Non tutte le donne ovulano al 14º giorno, e non tutte vivono la fase premestruale allo stesso modo.

Danzare la propria natura

La danza, se vissuta in modo non performativo, è un linguaggio che accompagna il corpo nei suoi passaggi, senza giudizio né imposizione. In un mondo che chiede sempre di essere “costanti”, danzare secondo il proprio ritmo è un atto di libertà e riconnessione.

Non serve sempre andare avanti: a volte, muoversi in cerchio, tornare indietro, fermarsi un istante… è già abbastanza.

Comments

6 risposte a “Danza e ormoni”

  1. Avatar Le perle di R.

    Ottimi consigli

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    1. Avatar Francesca

      Grazie, mi fa piacere perché sono sempre scettica sul pubblicare articoli simili.

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      1. Avatar Le perle di R.

        Invece possono essere utili: soprattutto alle più giovani

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      2. Avatar Francesca

        Grazie Rita! Spesso sono scettica e mi faccio troppi problemi 💕

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  2. Avatar Cinzia*

    ciao…
    mi presento… sono Cinzia…
    il tuo post è molto interessante…
    dovrei provarci… forse aiuta ad avere meno male… ( di solito non prendo nulla… resisto… anche se sono piegata in due dal dolore…)
    buona giornata! ☀️

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    1. Avatar Francesca

      Ciao Cinzia grazie per il tuo commento. A me ha aiutato e infatti poi il dolore è diventato fastidio. Spero che possa esserti utile. Fammi sapere come va. 🌺

      Piace a 1 persona

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