Gli errori, nella danza, arrivano quando meno te li aspetti.
Un piede che scivola, un braccio che si alza nel momento sbagliato, un giro che perde l’equilibrio.
E poi ci sei tu, lì in mezzo, a trattenere il fiato e a cercare – in mezzo al disordine – un nuovo appoggio.
Per molto tempo ho vissuto gli errori come crepe da nascondere.
Come un’imperfezione da correggere in fretta, prima che qualcuno se ne accorgesse.
E invece oggi so che in quelle crepe c’era la mia verità.
Inciampare non è fallire
Ci sono state giornate intere passate a cercare un gesto “giusto”.
E a ogni errore mi sembrava di allontanarmi dal mio centro.
Ma era solo un’illusione.
Perché proprio da quegli inciampi, da quei contorcimenti involontari, da quei momenti in cui niente sembrava fluire… è nato qualcosa di nuovo.
Un modo mio. Una via laterale.
Un gesto non previsto che diceva: sono qui, anche così.
Gli errori non sono interruzioni del percorso.
Sono deviazioni necessarie.
Ci indicano dove stiamo forzando, dove non siamo più in ascolto, dove una parte di noi chiede spazio in modo imprevisto.
Il corpo che si ribella insegna
A volte l’errore nasce da una tensione invisibile.
Altre volte da un pensiero che ci distrae.
Ma spesso – più spesso di quanto ammettiamo – è un gesto nuovo che spinge per emergere.
Un linguaggio che non abbiamo ancora capito, ma che è già dentro di noi.
La danza, in fondo, non è un’imitazione perfetta.
È un’espressione viva.
E ciò che è vivo, cambia, scarta, si sbilancia, esplora.
È nei passi “sbagliati” che ho imparato ad ascoltarmi davvero.
Le mie allieve e gli errori che raccontano
Quando vedo un’allieva perdersi in un gesto, non penso più: “Ha sbagliato”.
Penso: “Sta cercando un modo suo”.
La accompagno, certo. Offro strumenti, chiarezza, guida.
Ma non le tolgo mai la possibilità di esplorare quel piccolo caos, perché è lì che può trovare un significato più profondo.
Un gesto vero.
Una danza che le appartenga.
Un messaggio per chi danza (e per chi vive)
Se stai attraversando un momento di frustrazione, se i tuoi movimenti sembrano non obbedire più come prima, fermati.
Respira.
E chiediti: cosa sta cercando di nascere attraverso questo disordine?
Nella danza, come nella vita, gli errori non sono ostacoli.
Sono passaggi.
Sono soglie da attraversare per diventare più vere, più presenti, più libere.
Non temere gli sbagli.
A volte sono proprio loro a insegnarti la danza che stavi aspettando da tempo.
“Ogni errore contiene un seme di libertà. Lascia che germogli nel gesto.”


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