A volte ci si allontana dal proprio corpo senza rendersene conto.
Lo si abita con fretta, lo si osserva con giudizio, lo si dimentica tra una cosa da fare e l’altra.
Ma il corpo resta lì.
In attesa.
Pronto a riaccoglierci appena decidiamo di tornare.
Questa settimana danzo con una parola che sa di casa: confidenza.
Non quella che si concede a tutti, ma quella che si coltiva lentamente.
Giorno dopo giorno, gesto dopo gesto.
Una relazione gentile con la pelle, con il respiro, con le emozioni che il corpo custodisce.
🫶 Una parola che danza
Confidenza.
Sfiora le spalle con le mani, lentamente.
Poi il viso, con cura.
Poi il busto, come un abbraccio.
Non si tratta di “piacersi” — ma di tornare ad abitarsi.
Di dire al corpo: ti vedo, ti sento, ti rispetto.
🌙 Il gesto della sera
Abbracciati.
Letteralmente.
Avvolgiti con le braccia e inizia a ondeggiare, in piedi o seduta.
Lascia che il movimento sia lento, come una ninna nanna.
Respira.
Resta lì finché il gesto diventa naturale, come un ritorno.
👣 Il rituale del giorno
Ogni mattina, appena puoi, prenditi un minuto per ritrovarti.
Una mano sul cuore, una sul ventre.
Chiudi gli occhi.
Domandati: come sto, davvero?
Non cercare risposte.
Stai nell’ascolto.
La confidenza nasce così: dal non avere fretta di cambiare.
🎵 Musica per sentirsi a casa
Tre brani che avvolgono come un abbraccio:
- To Build a Home – The Cinematic Orchestra
- Hallelujah (live) – Jeff Buckley
- Saturn – Sleeping at Last
Lascia che la musica entri piano.
Non per muoverti, ma per ritrovarti.
La confidenza è un’arte.
Richiede tenerezza, costanza, presenza.
Non serve far pace con ogni centimetro del proprio corpo.
Basta iniziare a parlargli come si farebbe con una persona cara.
Con rispetto.
Con dolcezza.


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