Rilasciare il superfluo, ritrovare il piacere del gesto
Tensioni nascoste, rigidità inconsapevoli, muscoli contratti “per abitudine”. Capita spesso, anche a chi danza da anni. A volte la tensione non si vede nemmeno da fuori, ma dentro rallenta, frena, ostacola il fluire del movimento.
Danzare senza tensioni non significa “lasciarsi andare a caso”, ma imparare ad ascoltare il corpo, riconoscere i segnali e accompagnarli con gentilezza.
Ecco 5 punti chiave per liberare il corpo e ritrovare il piacere della danza fluida.
1. Radicamento: sentire il contatto con la terra
Le tensioni spesso nascono “in alto” — spalle, collo, mascella — perché manca stabilità “in basso”.
Cosa puoi fare:
Fermati un attimo prima di iniziare a danzare. Porta l’attenzione ai piedi. Sentili piantati nel terreno. Oscilla leggermente. Immagina che ogni gesto parta da lì.
Un corpo radicato si muove con più leggerezza, non con più peso.
2. Spalle libere, respiro pieno
Quante volte portiamo il mondo sulle spalle, anche mentre danziamo? Le spalle alzate, contratte o rigide bloccano il respiro… e l’emozione.
Cosa puoi fare:
Fai un respiro profondo e lascia cadere le spalle con un lungo sospiro. Ripeti. Poi muovi le spalle in cerchio, in avanti e indietro.
Ogni volta che senti tensione salire, torna lì. Scioglierle è già un primo gesto danzante.
3. Micro-pausa: ascolta tra un gesto e l’altro
Danzare non è solo fare. È anche stare, respirare, ascoltare il vuoto tra un movimento e il successivo.
Cosa puoi fare:
Concediti una pausa tra due gesti. Resta nel “tra”, nel silenzio del corpo. È lì che nasce la qualità del movimento.
Le tensioni amano le corse. La consapevolezza ama il tempo.
4. Morbidezza prima della forma
Inseguire la perfezione del gesto irrigidisce. La tecnica non deve diventare prigione, ma strumento.
Cosa puoi fare:
Prima di perfezionare, ammorbidi. Ogni gesto può essere una carezza, una spirale, un flusso. Non forzare il corpo a obbedire: invitalo.
La morbidezza è una forza che non ha bisogno di contrazione.
5. Ascolto: danza da dentro, non da fuori
A volte la tensione nasce dallo sguardo esterno, reale o immaginato. Dal giudizio. Dal voler piacere. Dal voler controllare tutto.
Cosa puoi fare:
Chiudi gli occhi. Fai un gesto. Uno solo. Sentilo dentro, senza specchio. Poi riaprili, e continua da lì.
Danza da dentro e il corpo seguirà. Il gesto non sarà perfetto, ma sarà vero.
Un piccolo rituale di rilasci
Prima di danzare, prova questo:
– Inspira portando le braccia verso l’alto
– Espira lasciandole cadere
– Scuoti le mani, i piedi, le spalle
– Sospira
– Sorridi, anche solo un po’
Il corpo ha bisogno di fiducia per sciogliersi.
E nella danza, ogni tensione che si libera è spazio che ritorna.


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