una danzatrice insegnante felice nella scuola di danza

Le 7 cose più importanti che ho imparato insegnando danza per 25 anni

Un cammino fatto di ascolto, errori, gesti veri

Quando ho iniziato a insegnare danza, pensavo che il mio compito fosse trasmettere dei movimenti, spiegare bene, far capire, far ripetere.
Poi ho scoperto che insegnare danza è molto più di questo. È incontrare persone, corpi, storie, stati d’animo.
È imparare ogni giorno a non dare nulla per scontato.
È guardare senza giudicare.
È essere presente.
Queste sono le 7 cose più importanti che ho imparato — e che continuo a imparare — dopo 25 anni in sala.

1. Ogni corpo ha una sua verità

Non esiste un solo modo giusto di danzare. Esiste il tuo. Quello che nasce da dentro, che ha il tuo ritmo, il tuo respiro, la tua forma.
Come insegnante, ho imparato a non correggere per far “diventare uguali”, ma a guidare perché ciascuna trovi la propria espressione.

2. Insegni solo ciò che vivi davvero

Le parole tecniche servono, ma sono vuote se non le hai sentite prima nel tuo corpo.
Posso spiegare un movimento solo se l’ho attraversato. Posso accompagnare solo se ho camminato.
L’autenticità arriva prima della tecnica.

3. L’errore è parte del linguaggio

Quante volte un gesto “sbagliato” ha aperto una strada nuova?
L’errore non è da correggere in fretta, ma da ascoltare con curiosità.
Spesso nasconde una necessità profonda, una timidezza, una nuova possibilità.
E anche per me, insegnante, sbagliare è umano. E fertile.

4. Non puoi sapere cosa sta vivendo l’altra

Ci sono allieve che sorridono e dentro crollano. Altre che arrivano tese, e in silenzio stanno guarendo.
Ho imparato a non interpretare, a non chiedere troppo, ma a creare uno spazio sicuro, dove il corpo possa parlare — anche senza spiegare.

5. Il tempo non è uguale per tutte

C’è chi impara in un’ora e chi ha bisogno di mesi per sentire un gesto. Nessuna è in ritardo.
Ogni corpo ha un tempo di fioritura, e ogni fiore ha il suo modo di sbocciare.
Il mio compito non è forzare, ma accompagnare nel rispetto.

6. Le allieve sono specchi, non lavagne vuote

Non “riempio” qualcuno di ciò che so. Ogni allieva mi restituisce qualcosa: uno sguardo, una domanda, un movimento che mi sorprende.
Insegno, ma imparo ogni volta.
Non sono mai uscita da una lezione identica a com’ero entrata.

7. L’amore per la danza si trasmette più col cuore che con le parole

Quando danzo con loro, quando mi emoziono per un gesto riuscito, quando resto in silenzio ad ascoltare il respiro di gruppo — lì avviene qualcosa.
Una connessione. Un passaggio.
La danza è contagiosa. Ma solo se la vivi davvero.

💫 Un grazie immenso

A tutte le donne che ho incontrato in sala. A quelle che hanno avuto fiducia. A quelle che se ne sono andate in punta di piedi. A quelle che non volevano danzare e poi hanno trovato casa nel movimento.
A chi mi ha insegnato a insegnare.
Non smetterò mai di imparare.

Comments

2 risposte a “Le 7 cose più importanti che ho imparato insegnando danza per 25 anni”

  1. Avatar Le perle di R.

    D’imparare non si smette mai e se si trova un luogo o un collegamento che ci aiuta ad apprendere serenamente bisogna tenerselo stretto.

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    1. Avatar Francesca

      Ciao Rita, devo molte cose alla danza. Può sembrare retorico ma è così. 🪷

      Piace a 1 persona

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