danzatrice sorridente stile impressionista

Silenzio danzante: quando anche il vuoto ha un suono

Il silenzio come pausa viva, come eco che permette al gesto di risuonare

Prima della musica, c’è sempre il silenzio.
Un silenzio che non è assenza, ma attesa. Uno spazio sospeso dove tutto può accadere. Nella danza, il silenzio è un luogo invisibile che accoglie il movimento e lo trasforma. È la cornice che permette ai suoni di esistere, ma anche la soglia dove il corpo impara ad ascoltare se stesso.

Quando danzi nel silenzio, ogni piccolo gesto diventa amplificato.
Il respiro prende ritmo, i piedi sfiorano il pavimento come strumenti, il battito del cuore si fa musica. All’improvviso scopri che anche il vuoto ha un suono — sottile, vibrante, reale. È la voce del corpo che parla senza parole, una voce che troppo spesso copriamo con il rumore di fuori.

Il silenzio nella danza è un maestro esigente: ti costringe a restare presente.
Senza musica che ti guidi, ogni movimento nasce da dentro. Non puoi nasconderti dietro il ritmo, devi trovarlo. Devi ascoltare la tua gravità, le tue pause, il modo in cui l’aria cambia quando ti muovi. È un ascolto radicale, un ritorno al corpo come strumento di percezione.

Il silenzio non è mai immobile.
È attraversato da microsuoni: il respiro, il battito, il fruscio dei vestiti, la pelle che sfiora l’aria. È in quel microcosmo che nasce una danza diversa — intima, spontanea, sincera. In quel vuoto vivo il gesto non cerca la bellezza, ma la verità.

Esercizio: un minuto di silenzio in movimento

Trova uno spazio tranquillo e chiudi gli occhi.
Stai in piedi, ferma, per qualche respiro. Poi lascia che un piccolo impulso nasca — una spalla che si muove, una mano che si apre, un passo che cambia l’appoggio. Non cercare armonia, non cercare ritmo: lascia che sia il silenzio a danzare con te.
Alla fine, siediti e scrivi tre righe su ciò che hai sentito, non su ciò che hai fatto.

Il silenzio non è un vuoto da riempire, ma un luogo da abitare.
È la soglia dove la danza smette di essere movimento e diventa ascolto.
Dove il gesto ritrova la sua origine, e il corpo, finalmente, può respirare in pace.


Comments

2 risposte a “Silenzio danzante: quando anche il vuoto ha un suono”

  1. Avatar Le perle di R.

    Quando si dice che la danza la si ha dentro

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    1. Avatar Francesca

      In un certo senso la abbiamo tutti. Grazie Rita ! 💐

      Piace a 1 persona

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