francesca danza col doppio velo

Come costruire una sequenza libera partendo da un’emozione

Ogni emozione è un linguaggio del corpo che chiede solo di essere ascoltato. Prima ancora di trovare le parole, le emozioni vivono nei gesti, nei respiri, nei piccoli movimenti che ci attraversano senza chiedere permesso. Spesso proviamo a controllarle, a contenerle. Ma quando invece le lasciamo fluire, scopriamo che sanno danzare da sole.

Comincia da qui: scegli un’emozione che senti oggi. Non quella che “vorresti” sentire, ma quella che c’è davvero. Può essere calma o rabbia, nostalgia o desiderio, paura o gratitudine. Non importa se è piacevole o scomoda: ogni emozione è un ponte che ti riporta a te.

Chiudi gli occhi, inspira. Dove la senti nel corpo? Nel petto, nello stomaco, nelle mani? Lascia che la risposta arrivi come una sensazione, non come un pensiero. Poi, da quel punto, fai nascere un movimento. Un gesto piccolo, impercettibile anche: una mano che si apre, una spalla che si solleva, un peso che si sposta. Non serve capire, serve solo permettere.

Da quel primo gesto, lascia nascere il secondo. Non decidere in anticipo, lascia che sia il corpo a suggerirlo. Come una frase che si costruisce una parola alla volta, la tua danza prenderà forma da sola. Segui il ritmo interno — il respiro, il battito, l’attimo presente — e non preoccuparti della bellezza del movimento. La libertà non si misura in estetica, ma in autenticità.

Se l’emozione è intensa, non cercare di attenuarla. Lascia che trovi spazio, che si trasformi. Il movimento è una via di trasmutazione: la rabbia diventa forza, la tristezza si fa morbidezza, la paura si scioglie in respiro. Ogni gesto che accogli cambia qualcosa dentro, anche senza che tu lo sappia.

Quando la sequenza si esaurisce, rimani ferma un momento. Ascolta il silenzio che segue, come il mare dopo l’onda. Forse sentirai che l’emozione si è spostata, che ora respira in un modo diverso. È il segno che il corpo ha fatto il suo lavoro: ha tradotto, trasformato, liberato.

Questo è il senso della danza libera: non imparare movimenti, ma imparare ad ascoltare. Ogni emozione che accogli diventa parte del tuo linguaggio corporeo, ogni gesto un modo per dirti “mi vedo, mi sento, mi permetto di esserci”.

E così, giorno dopo giorno, scoprirai che non danzi più solo per muoverti, ma per abitarti pienamente. La sequenza non nasce più da un’idea, ma da un sentire. E il corpo, finalmente, trova la sua voce più vera.

Comments

2 risposte a “Come costruire una sequenza libera partendo da un’emozione”

  1. Avatar Le perle di R.

    Sono un’amante del movimento libero, ovviamente dove è possibile, perchè alcuni schemi organizzativi nella vita sono inevitabili.

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    1. Avatar Francesca

      Che bella cosa hai detto! Ti stupirò ma anche io ho schemi rigidi al lavoro eppure ci si riesce 💐

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