Non è facile racchiudere vent’anni di danza in poche parole.
Ci ho provato tante volte. Ma forse oggi, a una distanza diversa, posso iniziare a raccontare cosa la danza orientale mi ha davvero insegnato.
Non solo sul corpo, ma sulla vita.
Non solo sul palco, ma dentro di me.
La danza come maestra silenziosa
La danza orientale è stata la mia casa per molti anni.
Mi ha accompagnata in fasi diverse della vita: la scoperta, la tecnica, l’insegnamento, il palco, la condivisione.
E poi la trasformazione.
Oggi non danzo più ogni giorno, ma ogni giorno porto la danza con me.
E tutto quello che ho imparato vive ancora nel mio corpo e nel mio modo di stare al mondo.
7 lezioni che porto con me
1. Il corpo sa, anche quando la mente non capisce
La danza mi ha insegnato ad ascoltare il corpo prima delle parole.
Spesso era lui a dirmi se stavo bene, se qualcosa cambiava, se avevo bisogno di rallentare.
2. La perfezione non è verità
Ho cercato la precisione, il controllo, il gesto “giusto”.
Ma i momenti più veri sono arrivati quando ho mollato.
Quando il movimento era imperfetto, ma sincero.
3. L’espressione non ha bisogno di voce
Sul palco o in una sala, ho capito che si può raccontare un mondo con un gesto, con uno sguardo, con il respiro.
La danza mi ha insegnato una nuova lingua: fatta di silenzi, di mani, di onde.
4. La presenza è potere
Non serve fare molto.
A volte basta esserci, pienamente.
La danza mi ha dato presenza: nel corpo, nello sguardo, nel momento.
5. Insegnare è ascoltare
Durante gli anni di insegnamento, ho capito che non si trasmette solo tecnica.
Si trasmette un modo di sentirsi. Di stare. Di accogliere.
6. Il palco non è tutto. Ma è anche casa
Ho amato esibirmi, ma ho imparato che la danza non vive solo sul palco.
Vive nei corridoi prima dello spettacolo, nei sorrisi tra allieve, nel gesto fatto per sé.
7. La danza resta, anche quando cambia forma
Oggi non insegno, non danzo ogni giorno.
Eppure sento che la danza non mi ha mai lasciata.
È diventata una forma di pensiero, di respiro, di cammino.
Un modo di vivere.
🌸 Un frammento di memoria
Ricordo una sera, dopo una lezione.
Ero stanca, eppure piena. Le allieve erano andate via. La musica era finita.
Ma io ho danzato ancora, da sola, nel silenzio.
Era il momento più vero della giornata.
Solo io, il mio corpo, e il gesto che voleva nascere.
La danza orientale mi ha insegnato a vedermi e a sentirmi.
A lasciare spazio.
A cambiare ritmo senza perdere me stessa.
A danzare anche nei giorni immobili.
E, forse, a insegnare a vivere con più grazia.
Non so cosa sarà domani.
Ma so che continuerò a muovermi.
Magari in modi nuovi, ma sempre mia.


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